20 Aprile 2003: Natale con i tuoi, Pasqua con gli Eger

Si sa quando si parte, non si sa quando si torna.
Si sa dove si va solo quando ci si arriva.
Venite con l'animo puro, il cuore corsaiolo e il culo in ghisa
di chi è devoto a San Manubrio.
Non occorre prenotare, ci si trova in Piazza alle 9
e basta…chi c'è, c'è!
Un posto per mangiare e bere lo troveremo lungo la strada.

Alla fine ci siamo ritrovati, la mattina di Pasqua, io e il Righeira. Il desiderio era quello di lanciarci in un valico dell'appennino parmense ed arrivare alle Cinque Terre, poi, stante bollettini meteo non entusiasmanti, abbiamo optato per un Muraglione. E ci è andata bene. La Muraglia ha sempre un motofascino che è difficile spiegare: l'atmosfera, quando arrivi su, ha sempre un tocco di sacro. Paninaccio, birra e pizzetta, con piattone di salumi. E birra. Da veri motobruti. In andata e in ritorno non ci siamo risparmiati e per gite così vale certamente l'adagio "poca brigata, vita beata".

Foto non ce ne sono, chè ero troppo dedito alla guida per pensare allo scatto

Lo zio