FURBINENTREFFEN 2003

Cominceremo col dire che le previsioni meteorologiche non dovrebbero condizionare la voglia di moto. Quando però corre la voce mediatica che la depressione Orione sta per scaricarti sulla testa neve e ghiaccio, beh, allora ti viene da pensare. Fu così che lo Zio Lorenzo e il Fratellino Righeira iniziarono un tira e molla vergognoso, che si è però risolto con un "Andiamo a rischio".

Alla partenza, veniamo raggiunti dal Pakko, che si trovava a passare di lì per caso (almeno, così continuava a ripetere) e che, unico assente giustificato, versava lacrime vere vedendoci partire.

Il viaggio di andata, a parte un pelo di nevischio sul Mugello, è andato benone. Dall'appennino a Napoli, freddo ma sereno...dov'era Orione?

Era al casello di Napoli che ci aspettava, per vomitarci sul casco pioggia a ettolitri! 60 km, fino al Principe Colonna, sotto un'acqua battente, fitta, fredda, porca.

All'arrivo, consueta registrazione, poi in camera per sistemare e tentare di asciugare l'equipaggiamento bagnato. E qui è iniziata l'epopea essemmessica di Fabio, che si è fatto venire le sfioppole sul pollice mandando messaggini ai 4 venti, con una certa predilezione per il vento toscano.

La consueta cena di pesce e il vinello ci hanno riscaldati, poi, si sa, tra motociclisti, gente sanguigna, gli argomenti non mancano mai. Nocino sociale e grappa speciale hanno lubrificato le fasce e via discorrendo. Menzione speciale EGER per Maurizio di Venezia e il racconto della lapdance con pornopeto.

Il mattino dopo, i motociclisti diligenti son partiti per il furbinentrail, il furbinenrally, la rava, la fava e la minchia fritta. Lo Zio e il Fratellino hanno ripreso i sensi verso le 9 e mezza, si son vestiti e via per la costiera. Gira di quà, piega di là, qualche foto. Solito giro da fancazzisti. Menzione speciale per entrambi, che riuscivano a perdersi in un paesello, imboccando due vie opposte.

Alla sera, dopo pennica di rigore, cena all'Università della Pizza. E qui bisogna dire che è ora di cambiare locale: servizio scarso, poco flessibile, troppo fiscale. L'anno prossimo si va altrove. Il resto della serata, quasi tradizione, carrellata di pornazzi sulle TV locali, con Righeira sempre più messaggiante.

La domenica mattina, dopo una bella manifestazione di piazza, ritorno alla base, con tempo polare ma sereno.

Unici assenti giustificati: il Pakko e Albertone. Ingiustificati tutti gli altri