![]() 21 e 22 settembre 2002 |
Starring:
Fabio Righeira, Christian e lo Zio
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IL REPORT **LE FOTO**
Subito dopo l'estate Marchino propone di andare in moto a Monaco: c'è l'Intermot e c'è l'Oktoberfest. Ma bene, dico io. Allora organizziamo, brighiamo, facciamo, si prenota l'alberghino. Anch'io, anch'io, dice Giorgio, anch'io in moto!
E non ti pare che all'ultimo momento quei due pederasti non si neghino, dicendo che devono portare del materiale, che in moto costa troppo, che il meccanico non ha fatto tempo a cambiare il differenziale e che un viaggio così lungo potrebbe riacutizzare una vecchia vaginite che è appena guarita.
Va bene, tirate voi le vostre conclusioni. Sabato mattina partiamo in 5, ovvero 3 Eger (lo Zio Lorenzo, Christian "Camillo", Fabio "Fratellino" Righeira) e 2 aggregati (Yuri e Marco).
Tragitto autostradale sino a Bolzano Nord, poi statale del Brennero e quindi autostrada sino ad Innsbruck, dove abbiamo consumato il solito frugale boccone francescano (= abbiamo dato la squilla alla panza con un vassoio di affettati e birra).
Nel dopopranzo, abbiamo rullato lungo la strada dei laghi (533 e poi 11) sino all'alberghino (Gasthof Reinschmidl) dove ci siamo palesati. Yuri ha testato le serrature, che si sono rivelate poco efficaci.
Siamo quindi ripartiti alla volta di Monaco per l'Oktoberfest dove siamo arrivati attorno alle 18. L'aria era fresca, l'atmosfera era bresca. Abbiamo contattato il gruppo in macchina e ci siamo appostati per la cena, con le solite proposte gastronomiche: pollo, patatine, bretzen, birra, birra, birra, birra, birra, birra, birra, birra e birra. A qualcuno hanno fatto male le patatine e ci siamo fermati a parlare di Kant per smaltire il ketchup.
Sotto una pioggia allegra siamo tornati al Gasthof. La consegna da parte degli automobilisti era "ci vediamo lì sotto". Aspetta e spera, ma c'era un perchè, ovvero la macchina portata via dal carro attrezzi. Insomma, Monaco come Bologna e i ragazzi sono tornati alle 3 del mattino.
Un antico adagio locale recita "Alla sera tutti leoni, alla mattina tutti coglioni". Non aggiungo altro. Dopo una sana colazione (...) siamo risaliti sulle nostre belle per andare all'Intermot, dove abbiamo lustrato gli occhi per qualche ora.
Alle 15, beh, avevamo dato e ci siamo preparati per il ritorno. Le moto erano sporchine ed incrostate di moscerini e per fortuna una bella pioggia fitta a provveduto a lustrarcele a dovere. Dopo un battibecco con un benzinaio omosessuale e frustrato, abbiamo fatto una bella tirata per consumare un panino sul suolo patrio. L'autogrill era in preda ad una crisi di nervi ma ci ha offerto la cocacola.
Al ritorno, dato che la pioggia precedente aveva schizzato un po' di fango sulle ruote e sulle pedane, abbiamo invocato Giove Pluvio per un lavaggio aggiuntivo... e gli Dei hanno ascoltato le nostre preghiere, scortandoci fino a casa con le loro benedizioni intermittenti.
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