LA CLASSICA D'INVERNO 2002
E anche quest'anno non abbiamo mancato l'appuntamento con la nostra gita più bella e, per alcuni di noi, più sentita. Sono già sei anni che al primo di novembre ci troviamo in piazza Maggiore a Bologna, con qualsiasi tempo, e partiamo per Brisighella. Dopo sei anni, la classica sta davvero diventando una classica, e aspettiamo fiduciosi, almeno io e Fabio, di vederne la X edizione.
Anche quest'anno, il numero dei partecipanti è stato "strano": credevamo di essere in 5, ma eravamo in 11...facciamo allora l'appello:

Fabio

Lorenzo

Daniele II

Yuri e Claudia

Eleonora

Daniele e xx

Mamo

Fabio

Giorgio

 Il mondo centauro riserva sempre sorpresine: baci e abbracci tra Giorgio e Fabio, vecchi compagni di rally che si erano persi di vista...

Alle 9.15, più o meno siam partiti: il percorso è quello classico, appunto, ma è sempre bellissimo. Sarà l'aria umida d'autunno, i colori, gli odori, sarà quel che volete, ma la classica è davvero la gita più bella dell'anno. Mi verrebbe anche da dire che non è la classica se non cade qualcuno. E difatti Eleonora non ha voluto privarci di un sano motobricolage, offrendoci la possibilità di dimostrare sul campo la tanto celebrata solidarietà motarda. In una bella curva, la Nora ha pensato che si poteva anche fare lo show e ha tirato dritto: fantastica! La moto ha subito qualche danno, la pilota se l'è cavata decisamente meglio. Abbiamo rappezzato il Transalp, abbiamo rincuorato la fanciulla ("io adesso torno a casa", "no, tu torni in sella che andiamo a mangiare", esempio lampante di sano pragmatismo emiliano!!)

Dopo pieghe su pieghe su pieghe...Brisighella!!! Al ristorante, siamo stati raggiunti dal vecchio, in zona per traffici misteriosi. A tavola, il solito frugale desinare francescano lubrificato dal nocino dello zio.

Il ritorno, tranquillissimo, sulla via Emilia

Tutto è bene quel che finisce bene, e in testa il Furbinen,
ormai alla porte...